{"id":48832,"date":"2020-02-12T15:03:15","date_gmt":"2020-02-12T20:03:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.simonssearchlight.org\/raphael-bernier-ph-d\/"},"modified":"2020-02-12T15:03:15","modified_gmt":"2020-02-12T20:03:15","slug":"raphael-bernier-ph-d","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.simonssearchlight.org\/it\/risorse\/profili-dei-ricercatori\/raphael-bernier-ph-d\/","title":{"rendered":"Raphael Bernier, Ph.D."},"content":{"rendered":"<p data-pm-slice=\"1 1 []\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-7400 alignright\" src=\"https:\/\/cdn.simonssearchlight.org\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/12095616\/Raphe-B.jpg\" alt=\"\" width=\"222\" height=\"289\" srcset=\"https:\/\/cdn.simonssearchlight.org\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/12095616\/Raphe-B.jpg 330w, https:\/\/cdn.simonssearchlight.org\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/12095616\/Raphe-B-230x300.jpg 230w\" sizes=\"(max-width: 222px) 100vw, 222px\" \/><\/p>\n<p style=\"margin: 0in; margin-bottom: .0001pt;\"><span class=\"notranslate\">Raphael Bernier, Ph.D.<\/span>, \u00e8 professore all&#8217;Universit\u00e0 di Washington e direttore esecutivo del Seattle Children&#8217;s Autism Center.<\/p>\n<p style=\"margin: 0in; margin-bottom: .0001pt;\"><strong> <\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0in; margin-bottom: .0001pt;\">Bernier si \u00e8 laureato presso la Tufts University e ha poi conseguito un master presso l&#8217;Universit\u00e0 del Wisconsin. Ha poi conseguito il dottorato di ricerca presso l&#8217;Universit\u00e0 di Washington nel 2007 e ha completato la sua formazione clinica all&#8217;UCLA. \u00c8 professore all&#8217;Universit\u00e0 di Washington dal mese successivo alla laurea. Bernier si \u00e8 interessato alla genetica e alle neuroscienze dell&#8217;autismo. La sua ricerca si \u00e8 concentrata sui disturbi del neurosviluppo e ha partecipato a studi clinici e comportamentali.<\/p>\n<p style=\"margin: 0in; margin-bottom: .0001pt;\">\nAl di fuori del lavoro, i suoi interessi includono trascorrere del tempo con la famiglia e fare attivit\u00e0 fisica. Bernier dice che gli piace portare a termine &#8220;gare di tutti i tipi, dalle gare d&#8217;avventura multisport alle maratone e a tutta una serie di cose intermedie&#8221;.<\/p>\n<h3 data-pm-slice=\"1 1 []\"><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\" data-pm-slice=\"1 1 []\"><strong>Abbiamo intervistato il dottor Bernier in merito alla sua ricerca:<\/strong><\/h3>\n<h4 data-pm-slice=\"1 1 []\"><strong><em>Come \u00e8 iniziata la collaborazione con la ricerca <span class=\"notranslate\">Simons Searchlight<\/span>?<\/em><\/strong><\/h4>\n<p data-pm-slice=\"1 1 []\">Sono stato coinvolto nella ricerca <span class=\"notranslate\">Simons Searchlight<\/span> in qualit\u00e0 di PI (Principle Investigator) per la Simons Simplex Collection (SSC). Durante una delle riunioni, alcuni di noi hanno iniziato a discutere delle interessanti scoperte sulle CNV 16p11.2 ricorrenti nella SSC e di come l&#8217;applicazione di un approccio genetico allo studio dell&#8217;autismo possa rivelarsi molto utile per far progredire la scienza.<\/p>\n<h4><em><strong>In che modo lei e il suo team avete utilizzato le informazioni raccolte dalle famiglie <span class=\"notranslate\">Simons Searchlight<\/span> nei vostri progetti?<\/strong><strong>  Che tipo di dati ha utilizzato il vostro team e sono stati associati a un cambiamento genico specifico?<\/strong><\/em><\/h4>\n<p data-pm-slice=\"1 1 []\">Di sicuro, abbiamo utilizzato i dati sul fenotipo comportamentale di individui con 16p11.2, 1q21.1 e di molti singoli geni, tra cui GRIN2B, DYRK1A, ADNP, FOXP1, SCN2A. Abbiamo utilizzato le informazioni riportate dai genitori sul comportamento, sulle capacit\u00e0 di adattamento e le informazioni diagnostiche.<\/p>\n<h4 data-pm-slice=\"1 1 []\"><strong><em>In che modo l&#8217;utilizzo dei dati di <span class=\"notranslate\">Simons Searchlight<\/span> ha contribuito alla comprensione dei cambiamenti genetici associati all&#8217;autismo e al ritardo dello sviluppo?  <\/em><\/strong><\/h4>\n<p data-pm-slice=\"1 1 []\">I dati di <span class=\"notranslate\">Simons Searchlight<\/span> sono stati assolutamente fondamentali per far progredire la nostra comprensione dei profili particolari degli individui con specifiche alterazioni genetiche. Inoltre, chiarendo i modelli specifici di comportamento associati alle alterazioni genetiche, si contribuisce a dare un senso all&#8217;eterogeneit\u00e0 che si riscontra nei disturbi definiti dal punto di vista comportamentale, come l&#8217;autismo. Comprendendo i profili particolari, siamo in grado di saperne di pi\u00f9 sulla funzione di quei geni che presentano cambiamenti, il che pu\u00f2 contribuire a migliorare la nostra capacit\u00e0 di sviluppare trattamenti mirati e di sapere quali sono i cambiamenti da monitorare durante gli studi clinici.<\/p>\n<h4 data-pm-slice=\"1 1 []\"><strong><em>Dal punto di vista del ricercatore, quanto \u00e8 importante che le famiglie affette da malattie genetiche rare siano coinvolte in uno studio di registro?  <\/em><\/strong><\/h4>\n<p data-pm-slice=\"1 1 []\">\u00c8 assolutamente fondamentale perch\u00e9 senza gruppi di famiglie impegnate nel processo di ricerca non ci sar\u00e0 modo di identificare i profili particolari associati alle alterazioni genetiche, n\u00e9 di reclutare studi clinici, n\u00e9 di promuovere efficacemente la comunicazione bidirezionale tra scienziati e comunit\u00e0 familiare.<\/p>\n<h4 data-pm-slice=\"1 1 []\"><strong><em>Quali sono i vostri progetti futuri di collaborazione con <span class=\"notranslate\">Simons Searchlight<\/span> o di utilizzo dei dati di <span class=\"notranslate\">Simons Searchlight<\/span>?<\/em><\/strong><\/h4>\n<p data-pm-slice=\"1 1 []\">Attualmente stiamo descrivendo i profili comportamentali associati alle alterazioni genetiche legate all&#8217;autismo e stiamo confrontando direttamente questi profili tra le alterazioni genetiche per identificare i punti in comune e le differenze. Utilizziamo i dati di <span class=\"notranslate\">Simons Searchlight<\/span>, combinati con i nostri provenienti da studi finanziati dal NIMH, per generare serie di dati sufficientemente ampie da poter identificare questi punti in comune e queste differenze.<\/p>\n<p data-pm-slice=\"1 1 []\"><strong>Il dott. Bernier \u00e8 anche coinvolto in un altro progetto di ricerca della Fondazione Simons: guardate il suo video per <span class=\"notranslate\">SPARK<\/span>!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/SbtYx5MnYc4\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Raphael Bernier, Ph.D., \u00e8 professore all&#8217;Universit\u00e0 di Washington e direttore esecutivo del Seattle Children&#8217;s Autism Center. 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